Il Summit dei ministri del Lavoro del G7, ospitato il 29 e 30 settembre presso la Reggia di Venaria Reale, si chiude con un impegno condiviso nell'affrontare i cambiamenti del mondo del lavoro, adottando politiche solide ed efficaci per aumentare la qualità e la quantità del lavoro e per promuovere mercati del lavoro e società inclusive.

Presenti al Summit, presieduto dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, anche le parti sociali italiane e internazionali, che hanno incontrato i Ministri - per la prima volta nella storia dei G7 - per confrontarsi sulle strategie da adottare per affrontare i problemi del lavoro nei paesi più industrializzati.

Nel documento finale "Per un migliore futuro del lavoro: Percorsi per Agire" si concorda sulla necessità di adottare politiche che promuovano mercati del lavoro dinamici e resilienti, promuovendo i benefici dell'innovazione tra i gruppi sociali più esposti alla perdita di un impiego e a coloro che affrontano ostacoli nell'accesso a nuove opportunità, inclusi i lavoratori meno qualificati, i lavoratori maturi, i disabili, i giovani e le donne. Per tutti, una delle misure più importanti resta lo sviluppo di competenze adeguate alla domanda del mondo produttivo, politiche efficaci di sostegno alla transizione dalla scuola al lavoro e politiche per conciliare vita professionale e familiare, fortificando i servizi di assistenza e promuovendo politiche familiari.

Le conclusioni del Vertice rappresentano una tappa di un percorso che si svilupperà nel tempo, coinvolgendo tutti gli attori interessati, anche nei prossimi appuntamenti internazionali dei paesi membri del G7.

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